Allievo di Depero, dal quale deriva l’adesione al futurismo già nel 1913, scenografo e architetto, Luciano Baldessari vive un’intensa esperienza formativa a Berlino dal 1923 al 1926, contattando personalità del calibro di Mies van der Rohe, Gropius, Kokoschka, Otto Dix. In Italia aderisce dal 1927 al Movimento per l’Architettura Razionale, allestisce diversi spettacoli (come La Corte dei Miracoli di Cavacchioli, Milano, Teatro Eden, 1929 e Il primo e l’ultimo, di J. Galsworthy, Milano, Palazzo Gallarati-Scotti, 1930) e firma numerosi padiglioni presso fiere ed esposizioni nazionali. Nel 1929 realizza il famoso manichino-luminator. Tra i progetti architettonici realizzati prima della guerra figurano, a Milan, l’espressionista libreria Notari (1927), il bar Craja (1930), realizzato insieme a Figini e a Pollini e il complesso industriale Italcima (1932-36). Trascorre in America gli anni della guerra (1939-1948) dando voce, nelle scenografie e in pittura, a un’intima fantasia visionaria. Al rientro in Italia idealizza una nuova architettura che faccia appello alla “bellezza delle parabole, delle iperbole, delle concoidi”. Simbolo di questa nuova tendenza sono i Padiglioni Breda per alcune edizioni della Fiera Internazionale di Milano (1951-1955), realizzati con Marcello Grisotti, mentre tra le architetture del periodo è noto il grattacielo (17 piani) dell’Interbau, nell’Hansaviertel a Berlino (1956-58).
BIBLIOGRAFIA / ESPOSIZIONI
BIBLIOGRAFIA:
-Numero monografico dedicato a Luciano Baldessarri, «Controspazio», n. 2-3, mar.- giu. 1978
-V. FAGONE, Baldessari. Progetti e scenografie, Milano, 1982
-Z. M. BALDESSARI, Luciano Baldessari, Trento / Milano, catalogo della mostra, Milano, 1985
ESPOSIZIONI:
1928: Roma, I Esposizione italiana di Architettura Razionale
1945: Milano, IX Triennale
1956: Milano, Galleria Schettini (personale)
1958-1959: Francoforte, Accademia (ott.-nov); Monaco, Galleria Neue Sammlung (dic.-genn.) (personale itinerante)
1969-1970: Avanguardia a teatro, dal 1915 al 1955, Milano, Museo della Scala (nov.-genn.); Rovereto, Palazzo Rosmini (giu.)
1978: Milano, Fondazione Corrente (personale); Milano, Galleria del levante (personale)
1985: Trento, Museo Provinciale d’Arte (personale); Milano, Triennale
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Si è costituito l'Archivio Atanasio Soldati (Parma 1896-1953) con lo scopo di documentare il lavoro del Maestro e di realizzare il suo primo Catalogo Generale delle opere. L'Archivio, è pronto a ricevere materiale e documentazione su Atanasio Soldati e quanto altro sia utile a ricostruire la vita e le sue opere. È stato costituito anche il Comitato Scientifico per l'archiviazione e il rilascio dell'attestato per le opere originali del Maestro. Il Comitato chiede ai Collezionisti di poter esaminare le notizia di ogni opera, il materiale fotografico o le dichiarazioni di autenticità già rilasciate in passato e in particolare da Augusto Garau (1924-2010). Tutte le opere di comprovata autenticità verranno archiviate e pubblicate sul Catalogo Generale delle opere dell'Artista.